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23 novembre 2011

Sicurezza: in aumento gli atti criminosi. Sono necessari più risorse, strategie e attenzione

Sulla sicurezza non si scherza e non bisogna fare facile propaganda o demagogia. Più volte abbiamo parlato di questo tema e al Sindaco abbiamo chiesto spesso di lavorare sulla strada della concretezza e non della propaganda. Parlare di sicurezza in modo concreto significa: più qualità del territorio e della vita comunitaria, maggiore efficacia e sostegno delle forze di polizia, e la certezza di un sistema giudiziario che agisca ad ogni livello (soprattutto microcriminalità) con efficienza e certezza della pena.

Recentemente leggendo i giornali e parlando con la gente è certo che sono aumentati notevolmente gli episodi di criminalità e soprattutto i furti nelle case. Siamo certi che gli uomini delle forze dell'ordine, Carabinieri e Polizia Locale, stiano facendo il massimo per prevenire e intervenire su quanto succede. Ma forze non è sufficiente, occorre una maggiore attenzione da parte della politica sia locale che nazionale.

Alcune proposte e linee di lavoro per la nostra città è:

- sostenere le forze dell’ordine, che non possono essere lasciate sole nello sforzo che fanno per garantire tranquillità ai cittadini. Occorre impegnarsi per un sempre più efficace coordinamento e per un reale ascolto delle necessità di Carabinieri e Polizia locale. E per un sostegno vero, fatto di aumento della loro strumentazione e di maggiori risorse (invece di buttare 30mila € nel bike sharing). In questo ambito sono stati notevolmente sbagliati i tagli al bilancio delle forze dell'ordine voluti dal Governo Berlusconi.

- rendere tutti i quartieri di Brugherio più vissuti e partecipati: dove ci sono attività, iniziative di aggregazione, negozi, spazi pubblici aperti ai cittadini, di sicuro non si danno occasioni alla criminalità.
lavorare per i giovani della nostra città, in accordo con le parrocchie e le associazioni cittadine.

- chiedere una mano ai nonni vigili.

- curare l’illuminazione pubblica e installare telecamere nelle vie della città.

- spendere le risorse comunali per nuovi impianti di allarme per le strutture pubbliche, magari con un collegamento automatico con le forze dell’ordine.

- saper coinvolgere i cittadini nel denunciare i fatti o di fare segnalazioni perché dobbiamo essere parte integrante della sicurezza.

Vogliamo che si lavori su questa strada.
Il divario tra i dati reali della sicurezza e la sua percezione dovrebbe richiamare una maggiore responsabilità da parte di governa.
Qualcuno sulla sicurezza vince le campagne elettorali, ma non si può governare sulla paura o solo sui sentimenti.
La sicurezza, lo ribadiamo, è un tema sul quale non si possono ammettere gesti di propaganda.
Perché la sicurezza ci riguarda tutti. NON POSSIAMO ASPETTARE!

30 gennaio 2011

Ronchi non riesce a mantenere la sicurezza e paga i cittadini

Prendiamo spunto dall'articolo apparso su Noi Brugherio n.4 del 29 gennaio 2011.
L'amministrazione di centrodestra brugherese vara un bonus per i singoli cittadini che vogliono munirsi di telecamere atte a prevenire atti illeciti alle/sulle loro abitazioni.
Ma come? Tutto questo fa pensare che non sia vero che la microcriminalità sia sotto controllo come annunciato più volte dal Primo Cittadino. Non solo. La promessa sempre su Noi Brugherio di sorvegliare mediante telecamere p.zza Togliatti e p.zza Sangalli e altre aree pubbliche non è mai avverata.
La beffa è duplice: l'Assessore alla sicurezza non garantisce una tutela al cittadino che si sente abbandonato a sè stesso e ai propri mezzi e metodi di difesa, ma soprattutto si utilizzano soldi pubblici non per le aree ad uso pubblico ma per aree private.