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1 dicembre 2011

Cosa è successo in Consiglio Comunale ieri sera/notte?

Venerdì 25 novembre 2011 abbiamo assistito alla chiusura anticipata del Consiglio Comunale. Un manipolo di ribelli del PdL ha fatto mancare il numero legale a causa di conflitti per gli assessorati.
Mercoledì 30 novembre 2011 di nuovo in Consiglio Comunale. Nonostante i numerosi argomenti all'ordine del giorno e la delicatezza dei temi da trattare, il PdL ancora una volta non è riuscito a tenere un contegno consono alla rilevanza del compito istituzionale.
Ecco un veloce riepilogo della serata (visto che ancora una volta il collegamento per la visione streaming del Consiglio singhiozzava).

Sul tema Trasparenza il consigliere Biraghi ha ritirato il suo ordine del giorno che prevedeva l'obbligo di pubblicazione dei redditi dei consiglieri comunali. La maggioranza PdL+Lega+Benzi, con un emendamento, ha impedito al Consiglio di deliberare l’impegno alla pubblicazione dei dati, stravolgendo la proposta di trasparenza delle politica locale.

E' stato approvato l'assestamento al bilancio comunale. Dopo le preoccupazioni delle scorse settimane pare che ci si stia avvicinando al raggiungimento del patto di stabilità. Il grosso delle risorse per questo obiettivo giungerà dalla vendita dell'ennesimo gioiello di famiglia (un terreno che porterà 500 mila € nelle casse del comune) e dagli oneri di urbanizzazione. Ancora una volta urbanistica, cemento e vendita del patrimonio sistemano i conti. Fino a quando potremo usare questa scorciatoia? E quando non avremo più cose da vendere o spazi da costruire?

Se il bilancio è in ordine, su questo tema, come Lista Civica abbiamo chiesto di chiarire perché ci sono fornitori, artigiani e professionisti che attendono da mesi di essere pagati dal Comune? Il trucco dei ritardi dei pagamenti per fare cassa sulle spalle degli artigiani, dei professionisti, dei fornitori è inaccettabile.

Sulla Commissione di inchiesta su Baraggia, in risposta ad una richiesta del PD, il segretario comunale non ha chiarito ai consiglieri se non è possibile rendere pubblica la relazione, per una motivi di privacy e rischi di querele. Un parere confuso che non ha fornito al Consiglio il parere tecnico richiesto. La Lista Chirico chiede che si faccia chiarezza sul vincolo di segretezza della relazione della Commissione di inchiesta e chiede al Consiglio di esprimersi in merito alle questioni che la Commissione ha posto. Al PdL interessava solo cacciare il direttore generale Sarimari e non affrontare il resto delle questioni. Il sindaco Ronchi non ha il coraggio di riprendere e chiarire il tema per non doversi ancora sottomettere ai diktat del PdL.

L’ordine del giorno del consigliere Caggiano (PdL) sulla situazione precaria dei papà separati con figli. Il tema è delicato e presenta importanti risvolti sociali ed economici. Come Lista Civica proponiamo che si possano meglio utilizzare i soldi del "bonus bebè" introducendo un vicolo di distribuzione in relazione al reddito, e destinando i risparmi ad interventi per situazioni di disagio sociale verificato.

Alla richiesta avanzata dalla Lista Chirico di eliminare termini non rispettosi verso le persone con disabilità, Assi e Benzi (ex-BPE ora PdL) e Sangalli della Lega hanno risposto con arroganza. Dobbiamo ringraziare Marco Troiano (PD), Ambrogio Biraghi (indipendente) e la sensibilità dell’assessore Carlo Nava, che con i loro interventi hanno argomentato la richiesta di maggiore attenzione nell’utilizzare un linguaggio non stigmatizzante, inducendo la maggioranza ad accettare un impegno collettivo di attenzione e rispetto verso le persone con disabilità.

Un ultimo tema portato avanti dalla Lista Chirico ha riguardato la rotonda di Via Dei Mille / Via Increa. Dalle parole del Sindaco abbiamo capito che non è una priorità per l’Amministrazione Ronchi, il costo (circa 700.000 euro) comporterà un rallentamento nella realizzazione, se non la sospensione dell’opera e la sostituzione con un semaforo temporizzato. Non vogliamo fare polemiche, anche se già un anno fa in Commissione Lavori Pubblici il progetto definitivo era stato visionato e approvato. La Lista Chirico chiede chiarezza e rapidità negli interventi per agevolare la viabilità in questa parte del quartiere sud della città. Il tempo delle parole vuote deve finire.

Poi alle 2.10 altro show del PDL, ce lo racconta il PD

29 novembre 2011

La crisi non fa sconti: occorrono anche strategie locali per sostenere artigiani e imprese

Ormai la certezza che l'economia italiana abbia grossi problemi è sotto gli occhi di tutti. Tutti stiamo rivolgendo lo sguardo e le speranze nel nuovo Governo di Mario Monti, che ha il pregio di non aver negato la situazione italiana come ha fatto per due anni il Governo di centro destra di Berlusconi. 

Il Governo sta muovendo i primi passi e valuteremo l'impatto che avranno anche sul lato del sostegno alle libere professioni, se attueranno una riforma del fisco che agevoli la creazione di posti di lavoro, insomma che dia slancio alla realtà importantissime degli artigiani e delle piccole imprese italiane.

Noi come lista Civica crediamo che anche a livello locale si possano fare delle scelte e si possano avere delle strategie che si vadano a sommare a quelle implementate a livello nazionale. Già in altre occasioni abbiamo chiesto all'Amministrazione Ronchi di fare dei passi in questa direzione. 

Il primo passo è incontrare gli artigiani di Brugherio e le associazioni di rappresentanza per aprire il dialogo e raccogliere la disponibilità a lavorare insieme. Contemporaneamente andrebbe chiesto allo Sportello lavoro di preparare un quadro aggiornato su artigiani e imprese di Brugherio (presenze, settori, evoluzione, addetti, ecc.). Avere il polso della situazione è decisivo per sapere come poter trovare delle politiche adeguate. Si può coinvolgere la Scuola Clerici e avviare un lavoro a livello sovracittadino. 

Se consideriamo a questi due anni e mezzo di Amministrazione Ronchi vediamo grosse difficoltà ad operare fuori dai confini della città: è necessario un colpo d’ala per evitare la marginalizzazione di Brugherio e valorizzare la nostra collocazione di cerniera fra la Brianza e l’area vasta della città di Milano. Crediamo che si debba andare a parlare con l’assessore provinciale al lavoro e all’industria per dare spazio a Brugherio nelle sedi dove si ragiona di impresa, di mercato, di sviluppo e di innovazione. Si deve andare a parlare con le Università: con il Politecnico e con la Bicocca (ad esempio) per verificare la possibilità di portare a Brugherio progetti, occasioni di sviluppo, eventi, occasioni di ricerca… Coinvolgere il sistema e le Fondazioni Bancarie. Artigiani e imprenditori non devono perdere i contatti con i motori dell’innovazione (in una logica che guarda sia al presente, sia al futuro).

Quando si parla di urbanistica e di governo del territorio si pensa solo alle case... Perchè non utilizzare alcune aree edificabili per creare centri di studio, di ricerca e distaccamenti di università? Perché non ragionare con la Provincia di Monza e Brianza e con la Provincia di Milano, con le Associazioni di categoria, con le Università, con gli artigiani e gli imprenditori di Brugherio di progetti di sviluppo, di accordi per non perdere le occasioni che il mercato offre, di azioni per rilanciare l’economia, la ricerca, l’innovazione? 

Soprattutto è allucinante sapere che il Comune di Brugherio (come spesso capita anche ad altre amministrazioni) ha debiti verso fornitori, professionisti e artigiani locali, non vengono pagate fatture anche dalla primavera scorsa! Come può un artigiano o un professionista non essere pagato proprio dal suo comune? Proprio in questa fase di crisi? Solo per cercare di salvare il bilancio precario del Comune?
Se gli artigiani, gli imprenditori, il lavoro ci sta davvero a cuore, allora a Brugherio serve un impegno più serio, concreto e lungimirante.
Le nostre imprese e i nostri artigiani non possono aspettare.